Un post diverso quello di oggi. Niente ricette ma una confidenza. Di solito non sono molto propensa a raccontare cose della mia vita qui, su questo spazio pero' quello che voglio condividere con voi oggi riguarda la cucina.
Anche io, come moltissime di voi, mi sono iscritta a Masterchef. Forse molte di voi già storgono il naso.... Sicuramente é un gioco e va preso come tale ma io quando mi butto in qualche cosa ci credo davvero con tutto il mio cuore. Insomma, se uno fa una cosa bisogna crederci seno' un po' se la tira, o no?
Sono stata contatta e ho fatto il casting a Roma. Un'esperienza molto bella ma poi é iniziata l'attesa e la speranza che il telefono suonasse.
Quando ormai non ci credevo quasi più la chiamata é arrivata. Ero dentro, facevo parte dei 100 selezionati. Wow, non avevo parole.
In tutto cio' la distanza tra Bruxelles e l'Italia non mi ha fermato e neanche il costo del biglietto devo dire... Ma si sa, nella vita bisogna provarci e se uno non investe non si puo' pretendere di ricevere qualcosa.
E cosi questo week-end sono scesa a Milano per questa selezione. Ero contenta, positiva e detto tra noi credevo di avere una bella percentuale per passare alla fase successiva.
L'attesa é stata lunga, sono passata tra gli ultimi e l'ansia e l'emozione ormai erano a livelli altissimi.
E cosi quel piatto che tante volte avevo provato a casa e che era venuto perfetto mi ha tradita. La cottura della carne non era giusta. Ancora mi chiedo come sia stato possibile. Eppure l'ho cotta per gli stessi minuti.
I giudici sono stati molto severi, e le lacrime hanno iniziato a scorrermi lente sul viso. Una figura di m..... lo possiamo proprio dire.
E che io sono timida, se volevo avere le telecamere puntate adosso avrei fatto il casting per il Grande Fratello e non per Masterchef, o no? E' vero che é sempre tv ma a me manco m'importava dei soldi messi in palio. Io volevo solo avere l'opportunità di imparare tante cose e di fare un'esperienza unica.
I dubbi poi nascono spontanei, la cucina fa davvero per me? O é vero che non ho le competenze per lavorare in questo campo? Sicuramente le sconfitte fanno bene, aiutano, ti fanno crescere ma a 24 anni sei ancora piccola, e quando ci tieni ad una cosa come é per me la cucina, bhé é un po' come se ti cadesse il mondo addosso.
Mi sento davvero persa.